Osteopatia biodinamica


OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’Osteopatia Biodinamica, conosciuta anche come “Movimento presente e Quiete”, consiste in un approccio delicato, indolore e pone l’attenzione sulla capacità di autoguarigione dell’organismo, generando i processi necessari per arrivare alla salute.

Questo approccio è totalmente privo di controindicazioni, è il metodo utilizzato nel trattamento dei neonati e negli anziani, proprio perchè è un approccio delicato e mette in sincronia il paziente ed il terapeuta. 

Quando nasce l’osteopatia biodinamica?

L’osteopatia nasce grazie. A.T.Still a fine del 1900 e l’osteopatia craniosacrale nasce da W.G.Sutherland, attorno alla metà del 1930, fu lui il primo a descrivere la fluttuazione del liquido cefalo rachidiano, conosciuto anche come LCR, il quale definì il Meccanisco Respiratorio Primario come indice di salute dell’organismo.

L’osteopatia biodinamica per come la conosciamo oggi, è nata grazie all’osteopata  americano James Jealous, che assieme a Rollin Becker e Robert Fulford (allievi di Sutherland), hanno continuato i suoi studi. 

La definizione di Osteopatia biodinamica, viene dall’embriologia biodinamica dell’embriologo tedesco Erich Blechsmidt, il quale da una spiegazione del concetto di unità del corpo mai vista fino ad ora. 

Che cosa è l’osteopatia biodinamica?

La “salute” in osteopatia è la base del trattamento, e la ricerca di essa arriva grazie alla possibilità intrinseca del nostro organismo di auto guarigione.

Secondo l’osteopatia biodinamica la “salute” deriva dal momento in cui si sviluppa la vita, ovvero dall’unione delle due cellule, l’ovulo e lo spermatozoo. Con la loro unione avviene una “accensione” che continua durante tutto lo sviluppo embrionale grazie a determinate forze embrionali, che dal momento in cui si sviluppa il sistema nervoso centrale continuano ad influenzare e operare anche nella vita extrauterina e nell’adulto.

L’osteopatia biodinamica mette in risalto la salute che è presente all’interno di ogni organismo umano.

L’obiettivo dell’osteopata è quello di mettere il paziente in neutro, ovvero raggiungendo la capacità migliore di espressione della sua auto guarigione, consentendo così alle forze intrinseche di auto regolarsi, eliminando le lesioni e tensioni, utilizzando la minor quantità di energia per effettuare i processi terapeutici volti al raggiungimento di salute.

Come funziona?

L’osteopata grazie ad un tocco sottile e delicato, riesce a far raggiungere il neutro al paziente grazie alla sincronizzazione dei ritmi cranio sacrali più lenti.

Abbassando i tempi e i ritmi si ha un rimodellamento dell’organismo, con una reintegrazione delle parti che precedentemente erano disfunzionali, arrivando così al corretto funzionamento fisiologico di tutti i sistemi corporei.

Salute, vuole anche dire “unico, integro”, integrato con l’ambiente, con il mondo, con l’universo. L’osteopata riesce quindi a ridare al paziente ed al suo organismo, la capacità di integrarsi anche al mondo esterno.

Quando fare un trattamento di osteopatia biodinamica?

Un trattamento di osteopatia biodinamica è consigliato ogni volta che si manifestano tensioni e dolori, significa che il nostro organismo non riesce a compensare nel miglior modo, spreca troppe energie e non riesce a trovare un equilibrio ottimale.

Il trattamento biodinamico è strettamente consigliato nei neonati, nelle prime settimane di vita, soprattutto in casi di cesarei o parti importanti e plagiocefalie.

Risulta efficace anche negli adulti che hanno bisogno di un riequilibrio, sia fisico che del sistema nervoso, quindi in casi di posture sbagliate o di stress.